CFO: tutto quello che c’è da sapere

CFO: tutto quello che c’è da sapere

Nell’epoca della digital transformation il CFO riveste una posizione ancor più strategica. La sua figura è indispensabile anche per aziende di medie e piccole dimensioni

Il ruolo del chief financial officer (CFO) è sempre più importante per il futuro delle aziende. Attualmente, è una delle figure dirigenziali più importanti a fianco dell’imprenditore e del direttore generale. La crisi degli ultimi anni, infatti, ha riportato al centro le aree di amministrazione, finanza, controllo e tecniche contabili delle aziende. A capo delle quali c’è proprio il CFO, responsabile della definizione della strategia aziendale in ambito finanziario.

Cosa significa CFO

Da definizione di Wikipedia, il direttore finanziario – chiamato anche CFO, dall’inglese chief financial officer – “è una figura dirigenziale dell’organizzazione aziendale. Ha la responsabilità della gestione e della pianificazione generale delle attività finanziarie dell azienda”. In Italia, verso la fine degli anni ’90 il direttore finanziario “entra come figura professionale negli organigrammi aziendali quale responsabile della tesoreria e della finanza“. Si occupa quindi di risorse finanziarie e monetarie e supervisiona tutte le attività di business, indirizzando la strategia aziendale in materia.

Il CFO in Italia nell’ultimo decennio

In Italia, il ruolo del CFO in azienda è ancora suddiviso tra il direttore amministrativo, il controller, il direttore finanziario o tesoriere. Si sta però sviluppando la tendenza, anche da noi, di riunire queste competenze in un unico ruolo, come avviene già in altri Paesi, in particolare in quelli anglosassoni. Nonostante ciò, complice il fatto che in Italia ci sono mercati finanziari minori rispetto alla Gran Bretagna, questa figura non è ancora così diffusa.

Conta molto anche la struttura del panorama aziendale italiano, con tante piccole e medie imprese, spesso a carattere familiare, che non ritengono necessario introdurre figure di questo genere. Diciamo che non fa parte della tradizione aziendale italiana, ma che col tempo qualcosa sta iniziando a cambiare.

Cosa fa un Chief Financial Officer

Esperto finanziario e team leader, il chief financial officer svolge un ruolo importante in qualsiasi società. E’ fondamentale per raggiungere degli obiettivi di business importanti. Agisce come controllore finanziario e contabile, ma non solo. La sua responsabilità principale è la supervisione della gestione finanziaria della società. Deve assicurarne la stabilità e migliorarne le performance, confrontandosi direttamente con l’amministratore delegato, che affianca nelle scelte strategiche.

Il CFO si occupa inoltre di pianificazione e controllo di gestione; coordina le attività finanziarie, gli investimenti e le partecipazioni. Può anche interfacciarsi con le risorse umane, intervenire nelle azioni rivolte alla protezione dei dati e mettere in discussione i business partner. I suoi compiti devono essere molto ampi e diversificati e variano in base al contesto aziendale. Settore, dimensioni dell’azienda, organizzazione aziendale. In ogni caso, però, il suo è un ruolo di coordinamento e supervisione, non una funzione operativa.

Come si fa a diventare CFO

Normalmente, chi ricopre un ruolo di chief financial officer possiede un diploma in gestione, finanza o contabilità, o titolo equivalente. Il percorso migliore è la frequentazione di una scuola di specializzazione a livello universitario, orientata al campo della finanza. Corsi di specializzazione in management o commercio ed economia possono essere utili. Il percorso formativo, però, non basta. Altrettanto importante un periodo di pratica sul campo presso uno studio professionale o di revisione contabile. Si tratta di una posizione senior che è possibile occupare dopo un lungo percorso professionale. E’ richiesta infatti non solo una formazione mirata, ma anche una comprovata esperienza sul campo.

Quanto guadagna un CFO

Lo stipendio medio di un CFO di un’azienda di piccole o medi dimensioni può ammontare a circa 70mila euro lordi annui. Si tratta di una cifra indicativa che può essere anche molto superiore, a seconda della società e di diversi altri criteri. Se passiamo a grandi gruppi e società, può arrivare anche a 300 mila euro lordi annui. La remunerazione è calcolata in base a vari criteri. Le qualifiche del professionista, l’esperienza maturata in relazione al settore di attività, gli obiettivi raggiunti, il percorso della sua carriera e l’anzianità.

Il Chief Financial Officer 4.0

Nell’era della digital transformation il CFO riveste una posizione ancora più strategica. Deve infatti tenere in considerazione anche l’inserimento in azienda di tutte le nuove tecnologie digitali: Analytics per estrarre informazioni dai big data, intelligenza artificiale per analizzare gli andamenti del mercato, automatizzazione dei processi e così via. In questo nuovo contesto il CFO lavora a fianco del CEO e di altri manager come il COO (Chief Operating officer) o il CIO (Chief Information Officer). Insieme ad essi, deve infatti orientare il processo di digitalizzazione dell’impresa. A questo scopo, alle competenze manageriali e in ambito economico, deve avere conoscenze legate all’innovazione tecnologica e alle sue applicazioni in azienda.