Aldo Agostinelli

La tecnologia comprende tutte le tecniche utilizzate per produrre oggetti o sviluppare procedure in grado di migliorare la vita degli esseri umani. Oggi lo sviluppo tecnologico corre a ritmi rapidissimi, generando aspettative e timori. Di per sé, non è né positivo né negativo: dipende dall’uso che ne verrà fatto.

La parola tecnologia porta subito a pensare alle ultime novità hi-tech e alle innovazioni più recenti negli ambiti dell’informatica, dell’automazione, dell’elettronica e così via. Tuttavia il termine, di per sé, ha un significato ancora più ampio. Si riferisce infatti a tutte le tecniche utilizzate per la soluzione di problemi pratici e per migliorare le condizioni di vita degli esseri umani.

Non si tratta solo di realizzazioni concrete, di oggetti materiali, ma anche di procedure astratte. La tecnologia ha un legame molto stretto con la scienza e il suo sviluppo si intreccia con la storia dell’umanità. Negli ultimi secoli il progresso tecnologico ha iniziato a correre a velocità sempre maggiori. Vediamone le principali applicazioni.

Che cos’è la tecnologia
I più moderni prodotti e servizi del mercato industriale come computer potenti e leggeri, automobili sofisticate, strumenti per riprodurre suono e immagini sono i risultati dell’incremento di nuove tecnologie. Con questo termine si indica, più che i singoli oggetti, la realizzazione di strumenti o di macchine con i quali è stato possibile produrli. In questo senso anche lo sviluppo dei primissimi utensili preistorici può essere considerato un progresso tecnologico, rapportato alla vita dell’epoca.

La tecnologia deriva dall’applicazione combinata di diverse discipline. Dalle più astratte come la matematica e l’economia alle più tecniche come l’ingegneria. Infatti, si può parlare di tecnologia anche in settori in cui non c’è la creazione di un oggetto materiale, ma solo procedure. Ad esempio, le nuove tecnologie di conservazione degli alimenti o le più note tecnologie informatiche legate allo sviluppo di software.

Marshall McLuhan, ne “Gli strumenti del comunicare”, rappresenta l’evoluzione tecnologica come progressiva estensione del corpo umano. Per l’autore, la tecnologia è un modo di tradurre un sistema di conoscenza in un altro. Ad esempio la parola scritta, fondata sull’alfabeto fonetico, è una tecnologia che permette un’estensione nello spazio e nel tempo della lingua parlata.

Tecnologia e società
Le innovazioni introdotte dalle nuove tecnologie provocano profondi cambiamenti nelle società. Ciò avviene da sempre. Non a caso classifichiamo le prime epoche storiche proprio in base alle tecnologie sviluppate: Età della Pietra, Età del Ferro, Età del Bronzo e così via. Oggi, a causa della globalizzazione, i cambiamenti introdotti dalle nuove tecnologie si diffondono molto più rapidamente di un tempo, valicando confini culturali e geografici. Un aspetto che comporta allo stesso tempo rischi e opportunità.

Tecnologia e mercato
Con l’espressione “stato dell’arte della tecnologia” ci si riferisce alla più recente tecnica disponibile sul mercato e la migliore in termini di qualità. Tuttavia, l’ingresso di una innovazione più moderna talvolta può essere intenzionalmente ritardato per commercializzarne una precedente. Magari a più basso costo rispetto al prezzo iniziale. L’obiettivo, in questo caso, è recuperare i precedenti investimenti in ricerca o garantire un business per il futuro. Il progresso tecnologico può quindi essere incentivato o ritardato da considerazioni economiche.

Le tecnologie che hanno cambiato la storia
Tra le invenzioni che hanno rivoluzionato la storia possiamo citare la stampa a caratteri mobili, introdotta da Gutenberg nel 1450 circa. Risalendo indietro nel tempo, era stata un’invenzione rivoluzionaria anche l’introduzione di blocchi di legno intagliati in Cina già 500 anni prima. Gli strumenti che oggi diamo per scontati hanno rappresentato importanti passaggi tecnologici: il termometro, il cannocchiale, il microscopio, la macchina a vapore, solo per citarne alcuni. Il 18° secolo è segnato dalla scoperta dell’elettricità, di cui Benjamin Franklin, negli Stati Uniti, fu precursore con l’invenzione del parafulmine.

Nel 19° secolo arrivano locomotive e battelli, telegrafo elettrico e fotografia, ma anche procedure come la pastorizzazione degli alimenti. Nel 20° gli aeroplani, la radio e lo sviluppo delle telecomunicazioni. In questo periodo il progresso tecnologico inizia ad accelerare, tanto che è impossibile fare una lista di tutti i cambiamenti avvenuti dai primi del 1900 ad oggi. I materiali plastici, i computer e l’energia atomica compaiono fra il 1930 e il 1945, insieme a invenzioni più semplici che hanno però semplificato notevolmente la vita di ogni giorno, come la penna biro, brevettata da László Biró nel 1938.

Le invenzioni più recenti
Nel dopoguerra inizia lo sviluppo delle prime centrali nucleari. Intanto, i computer diventano sempre più potenti e diffusi e vedono una grande crescita anche le tecnologie legate alle telecomunicazioni. Nel campo della telefonia o delle reti di computer nascono le fibre ottiche, mentre le tecnologie biomediche permettono di produrre farmaci, strumenti e tecniche chirurgiche meno invasive.

Oggi, tra le nuove frontiere tecnologiche possiamo citare le nanotecnologie, l’intelligenza artificiale, l’internet delle cose. Negli ultimi decenni la tecnologia elettronica è diventata parte integrante della vita quotidiana, modificando radicalmente il nostro stile di vita. Alcuni esempi sono il cinema 3D, gli schermi LCD, la televisione digitale, la fotocamera, la navigazione satellitare.

La tecnologia oggi
Il 2020 ha velocizzato il passaggio a un mondo digitale. Probabilmente, nei prossimi anni le maggiori innovazioni tecnologiche avverranno quindi in questo settore. Ci sarà una crescente diffusione del cloud, ormai accessibile quasi ovunque, in tutto il mondo. Anche grazie alla velocità delle connessioni, che con il 5G permettono una gestione del lavoro da remoto molto più rapida. Ci sarà poi un’accelerazione delle tecniche di machine learning in tutti i settori, dal manifatturiero all’agricoltura. Sistemi intelligenti permetteranno di produrre in maniera più efficiente, salvaguardando l’ambiente e risparmiando risorse.

La tecnologia trasformerà i nostri mondi fisici tanto quanto i nostri mondi digitali. L’apprendimento e il lavoro da remoto non scompariranno con il graduale superamento della pandemia. Al contrario, diventeranno parte integrante delle nostre vite. Tutto questo comporterà una riorganizzazione degli stili di vita, degli spazi, delle città e dei servizi. Come avviene con ogni rivoluzione tecnologica, sarà l’intera società a essere messa in discussione.

Vantaggi e svantaggi della tecnologia
Il dibattito sul carattere positivo o negativo dell’innovazione tecnologica è molto complesso. Di per sé, la tecnologia non è né buona né cattiva. Come ogni strumento, tutto dipende dal suo utilizzo, dall’intensità della diffusione e dalle possibili applicazioni. Il suo scopo è migliorare la vita umana, e in effetti quasi sempre questo è stato il risultato. Basti pensare alle invenzioni sopra citate e agli innumerevoli benefici in ambito medico o semplicemente nella vita quotidiana che abbiamo tutti riscontrato.

Al contempo, ci sono ricadute negative sull’ambiente e cambiamenti considerati non sempre positivi, si pensi ad esempio alla pervasività dei social network. In alcuni casi sono stati strumento di libertà di espressione, da un altro punto di vista costituiscono un rischio per la privacy, solo per citare due aspetti. Allo stesso modo, l’intelligenza artificiale apre prospettive grandiose, ma potrebbe anche mettere a rischio molti posti di lavoro.

Per ogni innovazione, esistono due lati della medaglia. È difficile immaginare una qualsiasi soluzione ai cambiamenti climatici che non dipenda dalle innovazioni nel campo dell’energia pulita. La biotecnologia aumenta il rendimento dei raccolti e la cura delle malattie, ma permette al contempo di realizzare armi letali. Internet è un ambiente potenzialmente rischioso, ma come avremmo gestito la pandemia da Coronavirus senza il web? Una tecnologia potente può essere usata per scopi positivi o negativi. Di per sé, non ha alcun potere decisionale: sono le scelte delle persone a orientarla in una direzione o nell’altra.

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