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  • Dove va il retail? Due chiacchiere con Giuseppe Stigliano

    In che direzione va il retail? Qual è suo stato di salute? È vero che i negozi fisici sono destinati a morire? Ho parlato di questo ed altro con Giuseppe Stigliano, autore insieme al padre del marketing moderno Philippe Kotler, di “Retail 4.0 – 10 regole per l’era digitale”, un testo che sfata molti luoghi comuni. Pensare a soddisfare i bisogni Inizio la chiacchierata con una domanda diretta: ma se le regole per digitalizzare e salvare il retail sono facili, perché semplicemente non vengono applicate? <<Perché siamo umani, è come il fumo. So che fa male ma non riesco a smettere>>. È la stessa cosa che penso anche io, solo raffigurata in modo netto e preciso. Inutile dire che Giuseppe…

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  • Dall’AgCom la fotografia dei social utile ai marketer

    Sempre più connessi e sempre più online: gli Italiani in rete sono saliti a 42 milioni e trascorrono mediamente 2 ore al giorno nel web, sia da fisso che da mobile. Dal rame alla fibra, dal 2014 ad oggi il numero delle reti Adsl è calato di circa 7,5 milioni ma, al contempo, sono aumentate di 5,9 milioni quelle Fttc, di 0,54 milioni le Ftth e di 0,7 milioni le Fwa (L’Italia della banda larga corre verso la fibra) Quanto al mobile, come certifica l’ultimo Osservatorio sulle Comunicazioni dell’AgCom, negli ultimi quattro anni le sim con traffico dati sono passate dal 47,8% al 68,5% del totale, quelle con accesso a internet hanno toccato quota 54,5 milioni di unità e il…

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  • Il gaming online veleggia: un’occasione per i marketer!

    Giocare non è una questione di età né tantomeno di sesso. E lo stesso vale per il gaming on line. Dopo anni di appannaggio quasi prettamente maschile, i nuovi dati ci dicono che tutti giochiamo: uomini, donne, ragazzi e adulti. Così, se nel lontano 2006, gli statunitensi incollati al monitor del pc, armati di mouse (o joystick), erano il 62% dei maschi contro il 38% di femmine, lo scorso anno si è raggiunta la quasi parità, col 55% dei primi contro il 45% delle seconde (Distribution of computer and video gamers in the United States from 2006 to 2018, by gender). Complice benevolo è lo smartphone, che ha reso il gioco facile, trasversale e prêt-à-porter. Ed è proprio grazie a…

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  • Contenuti multimediali: le due formule con e senza Adv

    Da qualche tempo l’offerta di contenuti multimediali sembra aver imboccato due strade parallele: con abbonamento a pagamento ma senza pubblicità; completamente gratuita per l’utente ma infarcita di advertising. Due modelli di business palesemente diversi e che poggiano su assunti differenti. Un esempio del primo tipo (senza Adv) è la costellazione composta da Netflix, Amazon Prime Video e, più recentemente, Apple. L’azienda di Cupertino lo scorso marzo ha presentato Apple TV+, una piattaforma che propone programmi originali, come film, documentari e serial tv, realizzati in partnership con nomi ultra popolari dello star system cinetelevisivo, del calibro di Steven Spielberg e Oprah Winfrey. Il servizio è on demand e se ne può usufruire direttamente dall’app “Apple TV”. La app, che verrà rilasciata…

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  • Digital transformation: lo step irrinunciabile per il retail

    Il retail è in assoluto il settore più influenzato dalla volontà dei clienti. Quello dove la capacità di sapersi evolvere e trasformare incide maggiormente, in linea col sorgere delle nuove esigenze. Nell’era Amazon i clienti sono diventati più esigenti: i consumatori vogliono esperienze di acquisto immediate, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, di giorno e di notte. Desiderano che si preveda ciò che serve loro, il quando e il come. E poi anche gentilezza del crm, efficienza, puntualità. Non intendo solo on line, ma anche in store. Ormai lo sappiamo tutti: la ricerca di un articolo e tutte le informazioni necessarie a convincere un utente all’acquisto partono dal web, ma non sempre nel web si concludono con un…

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  • Video OTT: la sfida ora è la misurazione delle metriche

    Secondo lo studio “Outlook for Data-Driven Marketing 2018”, pubblicato dal Winterberry Group, negli Stati Uniti la previsione di spesa pubblicitaria su video streaming OTT (over-the-top) nel 2019 aumenterà del 20%. Una percentuale che, tradotta in soldoni, porta il totale a 2,6 miliardi di dollari. Una bella cifra, che però diventa subito piccola se paragonata ai 69,2 miliardi di dollari investiti dagli inserzionisti nell’adv televisivo. Se poi la inseriamo nel quadro delle modalità del solo digital advertising, notiamo che lo streaming video OTT registra sì l’incremento più alto del settore, ma resta comunque al penultimo posto, seguito solo dal digital radio adv. Il search, per esempio, racimola una fetta di spesa di oltre 53 miliardi di dollari, il display 34 e…

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