Blog

  • Operazione social marketing pulito: via gli influencer falsi

    Gli influencer scorretti possono compromettere seriamente il business. E i marketer non ci stanno più ad investire i loro soldi in promozioni dal ritorno pressoché nullo. A scoperchiare il vaso di Pandora del malcontento è stato senza mezzi termini Keith Weed, chief marketing officer del colosso Unilever, 7 miliardi di dollari l’anno di spesa pubblicitaria. Come riporta The Drum, recentemente Weed ha invocato un’azione rapida di pulizia del settore, sia a livello di influencer che di piattaforme social. E i grandi marchi si sono accodati immediatamente, segno che il malcontento era nell’aria già da un po’. Read this post in English

  • Leggi Articolo
  • Facebook lancia gli Home Service e intanto i giovani fuggono

    Già simile a eBay, e ora in competizione con Amazon, Google e Craiglist: chi ha dato un’occhiata al marketplace di Facebook, sa già che la sezione inaugurata lo scorso anno è una specie di suq, un macromercato dove si può vendere e acquistare di tutto, dalle auto usate alle scarpe false ai gioielli in oro e oltre. Ma se la varietà merceologica non è un problema, una cosa però ancora mancava: le prestazioni a domicilio. L’utente in cerca di un idraulico, un imbianchino, un giardiniere o con necessità di effettuare qualsiasi altro lavoro di manutenzione, ora però può rivolgersi al social per scovare la persona giusta e farsi inviare un preventivo. Al momento attivo da qualche giorno limitatamente agli Stati…

  • Leggi Articolo
  • Programmatic Adv: prossima fermata l’audio.

    Alcuni sostengono sia pronto al decollo ed alcuni segnali lo confermerebbero: l’audio advertising parrebbe essere il prossimo importante step del programmatic adv. Prova ne sarebbe l’acquisto di AdsWizz da parte di Pandora, al fine di vendere annunci su piattaforme come Spotify, SoundCloud e iHeartMedia. In una recente intervista a eMarketer, Eric Picard, vice presidente del product management di Pandora, si è detto convinto che esista un enorme spazio di crescita per il settore e che tale crescita vada sostenuta, trasformando in budget standard i budget sperimentali delle agenzie destinati ai prodotti innovativi (Is Programmatic Audio Ready to Take Off?). Secondo una ricerca condotta da Radio Joint Audience Research, sebbene gli annunci video rappresentino ancora la massa pubblicitaria, quelli audio stanno…

  • Leggi Articolo
  • Un paywall dinamico per far sopravvivere i giornali

    Nel mio post “Informazione online: il trend ‘tutto gratis’ cambia rotta” affrontavo il paradosso di una informazione che si legge ormai prevalentemente on line ma che si appoggia ancora alla carta stampata per sopravvivere. Un paradosso che va ormai affrontato e superato, considerata anche la nuova propensione, specie dei giovani, a pagare per ottenere contenuti di qualità, professionali e verificati. È giunto il momento di far pagare le notizie. E le proposte sul modo sono varie. Leggi l’articolo in Inglese. Read this post in English

  • Leggi Articolo
  • Informazione online: il trend “tutto gratis” cambia rotta

    Le news on line avanzano, anzi, dilagano, ma i giornali si reggono ancora in gran parte sulla stampa. Una regola che poteva avere una logica forse venti, venticinque anni fa, quando non esistevano gli smartphone e la proporzione tra chi aveva l’accesso internet a casa e in ufficio e quanti non ne disponevano era invertito e i primi si potevano non dico  contare uno per uno ma quasi. Oggi, però, che gli introiti degli editori derivino ancora dalla carta ha dell’assurdo. Il motivo è semplice: i lettori abituati per lungo tempo ad avere tutto gratis, non amano pagare. Almeno fino a ieri, perché come mostra News brands and reader subscriptions, un recente studio pubblicato da Enders Analysis, le cose stanno…

  • Leggi Articolo