Blog

  • YouTube: il business delle “fake views” non giova ai brand

    Secondo un recente studio del Pew Research Center, YouTube è la piattaforma più seguita dai teen ager, che la mettono al primo posto anche rispetto ad Instagram e Snapchat. In questo caso le percentuali parlano chiaro: l’85% degli oltre 740 ragazzini intervistati dichiara apertamente di preferire su tutti il primo, il 75% di privilegiare Instagram, il 69% Snapchat e “solo” il 51% Facebook. Con i suoi miliardi di visualizzazioni video giornaliere, ad oggi YouTube è il luogo virtuale in cui gli utenti, under e over 18, effettuano il maggior numero di ricerche. Anche più di Google. Ed è sempre qui che si possono promuovere efficacemente le campagne marketing globali dei brand, costruire carriere (vedi i nuovi youtuber) e divulgare programmi…

  • Leggi Articolo
  • Per il B2B è ora d’innovare la comunicazione. Copiando il B2C

    Imitare le strategie di engagement del B2C e applicarle al B2B: nell’èra della targettizzazione, dei big data e della comunicazione bidirezionale tra produttore e acquirente, diventa fondamentale anche per il commercio interaziendale innovare la strategia per il posizionamento sul mercato del proprio brand. Un’impresa abbastanza semplice, considerato il vantaggio di avere a disposizione percorsi già tracciati e testati dai marketer dell’altro ramo commerciale da cui trarre spunto, nonché diversi trend in corso avvalorati da numeri e statistiche (Marketing In The #Fakenews Era: New Rules For A New Reality Of Tribalism, Activism, And Loss of Trust). Come prima mossa è bene iniziare ad includere nella propria comunicazione il real-time marketing. Il punto non è collegarsi semplicemente all’attualità ma esprimere la propria…

  • Leggi Articolo
  • La Blockchain rinnova il retailing. Alcuni esempi

    Altro che criptovalute: la Blockchain promette di dare una scossa positiva al settore della vendita al dettaglio, intervenendo sul controllo dell’intera filiera e della consegna. Non a caso alcune delle maggiori aziende del globo stanno portando avanti progetti ambiziosi basati proprio sullo sfruttamento della tecnologia del registro distribuito. L’obiettivo è migliorare il servizio sia all’interno che verso l’esterno, per offrire ai clienti maggiori garanzie di efficienza e qualità. Primo tra tutti l’implementazione di un sistema antifrode e antisofisticazione che, soprattutto, in ambito alimentare, si rende particolarmente necessario per assicurare che quanto arriva sulle tavole dei consumatori sia realmente ciò per cui hanno pagato. Insomma per evitare altri “casi Tesco”, quando si scoprì che in alcuni prodotti del brand, al posto…

  • Leggi Articolo
  • Digital ADV, il nuovo step è la targettizzazione dell’umore

    Gli utenti emotivamente stimolati da una notizia gradiscono di più la pubblicità. Secondo una ricerca condotta dalla London School of Economics su 600 lettori del Times e del Sun, quanti sono stati sottoposti a un articolo coinvolgente (in positivo o negativo) hanno il 45% di probabilità in più di visualizzare successivamente un annuncio video, rispetto a coloro che sono stati esposti a contenuti “freddi”. Allo stesso modo, i lettori reduci da un contenuto che definiscono piacevole, hanno il 32% in più di probabilità di guardare l’intero video rispetto a coloro che sono stati esposti a contenuti non gradevoli (News UK looks to convince brands to advertise around hard news). Targettizzando l’umore di un lettore e sommandolo alle sue preferenze, quindi,…

  • Leggi Articolo
  • Facebook scricchiola e mostra le prime crepe. Tante le cause

    Se alcuni big player della rete (vedi per esempio Google) in questo periodo non brillano, neppure in casa Zuckerberg si ride tanto. Senza giri di parole, Facebook va male. E quando i numeri non danzano la sinfonia sperata, gli investitori iniziano a suonare le prime note del De Profundis. Due settimane fa il titolo ha bruciato 120 miliardi di dollari, registrando un –20%. E se fino a ieri lo scandalo Cambridge Analytica sembrava essere passato senza colpo ferire, oggi il social inizia invece a mostrare qualche netta cicatrice. Certo il fondatore di Menlo Park non è da considerarsi prossimo ad una vita di stenti: anche se al di sotto delle aspettative e in frenata rispetto alle proiezioni degli analisti, il…

  • Leggi Articolo