Chi è il social media manager e cosa fa

Chi è il social media manager e cosa fa

Il Social media manager è quella figura che si occupa di gestire i diversi canali social che permettono a un privato o un’azienda di comunicare col suo pubblico target.

Il Social Media Manager è un ruolo nato con l’avvento dei social network, poco più di dieci anni fa, e si occupa di creare la strategia di social media e di applicarla attraverso un piano editoriale sui social network. L’ attività di social media marketing è utile per comunicare ogni giorno con il proprio target: privati, aziende, associazioni.

Il suo obiettivo è comunicare e promuovere un prodotto, un servizio, una persona fisica, un’azienda o per aumentare la brand awareness(il valore percepito del marchio). Non lo fa tramite il sito web o i motori di ricerca ma tramite piattaforme come facebook twitter e linkedin.

Chi è un Social Media Manager?

Il SMM è una figura multitasking che si occupa di creare o gestire pagine su ogni social, valutando cosa pubblicare e come, in base alla piattaforma. Il social manager crea e gestisce intere community di followers e fan e ne modera i commenti, sa come leggere gli insights per sfruttarli al fine di migliorare la strategia.

Può essere un libero professionista che offre le sue competenze a diversi committenti oppure può essere direttamente assunto in azienda. Quest’ultima possibilità può verificarsi nelle grandi aziende ma sempre più spesso i SMM lavorano come consulenti.

Il Social Media Manager può fare tutto da solo o con un team di professionisti, questo accade di solito nelle aziende più grandi o se lavora per una web agency. In quest’ultimo caso, il Social Media Manager lavora a stretto contatto con figure quali: social media strategist, community manager, Facebook/Instagram/TikTok Specialist, Digital Advertising Manager, web copywriter, grafici e videomaker.

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Cosa fa il Social Media Manager?

Il SMM sviluppa ed esegue il piano editoriale di marketing sui social media che comprende almeno 3 linee guida:

  • Identificare i clienti target
  • Impostare obiettivi chiari
  • Sviluppare il brand

Queste azioni vanno continuamente aggiornate e modificate per adattarsi meglio allo scenario social inevitabilmente mutevole e in costante evoluzione

Partendo dalle linee guida, cosa fa concretamente il SMM?

  • Organizza il calendario e progetta un piano editoriale

Il calendario può essere mensile, semestrale, annuale. Questa scelta spetta di solito al Social Media Manager, in accordo con il cliente. In questa fase può ricalcare la figura del social media strategist, e cioè colui che definisce la strategia di web marketing in funzione dei social network.

Il SMM individua i giorni, gli orari e i contenuti migliori da postare a seconda dei canali che ha deciso di utilizzare. Può anche valutare se integrare la strategia con una campagna di influencer marketing, magari per potenziare l’engagement. Dal punto di vista dei software e delle app ci sono molte valutazioni da fare anche se agli inizi può bastare Excel per organizzare al meglio le scadenze.

Il piano editoriale può essere soggetto a revisione da parte del SMM che, in seguito alla lettura degli analytics, magari aiutato da un data analyst, prova a migliorare la visibilità e trova nuove soluzione per raggiungere gli obiettivi prefissati.

  • Crea contenuti da pubblicare sui social

Una volta creato il piano editoriale, il SMM sa in quale giorno deve postare un determinato contenuto. Deve quindi organizzarsi in modo da progettare qualcosa che lasci il segno tra il pubblico di riferimento. Deve capire cosa vuole la fanbase (la base di persone che seguono quella pagina social) del brand o del cliente per attirare la loro attenzione.

I contenuti possono essere testi, immagini o video. Non sempre questi contenuti sono prodotti dal Social Media Manager stesso, può infatti affidarsi a copywriter, grafici o videomaker. L’importante è che i contenuti siano strutturati secondo le sue linee guida per rispondere al meglio ai desideri del cliente e dell’utente finale.

  • Gestisce la presenza sui social media dei clienti o del brand per cui lavora

Una volta creato il contenuto, questo deve essere pubblicato sui canali social e, soprattutto, deve essere favorito e gestito il dibattito sul contenuto stesso tramite i commenti degli utenti. La figura che se ne dovrebbe occupare è quella di un community manager ma se il budget non lo consente sarà proprio il Social Media Manager a osservare, ascoltare, rispondere e coinvolgere il pubblico.

Il SMM deve rispettare il tone of voice (il “tono di voce” corretto per comunicare con il proprio target) dell’azienda e le linee guida di comunicazione, per poter offrire un servizio che sia coerente con il brand. Le sue risposte devono essere esaustive e cortesi, mai banali o standardizzate.

Se c’è un approccio sbagliato, che i follower non perdonano, è vedere il loro brand preferito che non risponde alle loro richieste o che risponde loro in modo sgarbato o polemico.

  • Si occupa di Social Media Advertising

La gestione della pubblicità è diventato un aspetto fondamentale per il SMM. Gli algoritrmi dei social network spesso rendono impossibile veicolare i post a tutti follower, le persone che seguono la pagina social. Per ovviare a questo problema, il Social Media Manager deve studiare le campagne pubblicitarie migliori per rendere visibile il contenuto a un pubblico più ampio.

L’obiettivo è massimizzare il rapporto tra il budget a disposizione e il numero di utenti raggiunti che compiono l’azione richiesta: mettere un “like”, commentare il post, condividerlo, magari lasciare la mail o andare sul sito/e-commerce dove poter acquistare il prodotto da promuovere.

Le principali piattaforme per gestire le campagne advertising sono Facebook Ads, Google Ads e Bing Ads. Per usarle nel modo giusto, il SMM può imparare ad usare da solo questi strumenti o farsi affiancare da uno specialista della SEM (acronimo di Search engine marketing, la disciplina che si occupa di gestire le campagne adv online). Nelle società più piccole la maggior parte dei Social Media Manager gestisce questi strumenti in autonomia, senza l’aiuto di altri specialisti.

  • Analizza analytics e insights

Il social media manager deve essere in grado di leggere i risultati per adattare la sua strategia nel modo ottimale. Non deve, però, fermarsi ad analizzare solo i propri, è infatti importante che sappia interpretare anche i report di altre persone all’interno del team.

Questi risultati possono essere insights (informazioni) interni alle piattaforme social, oppure analytics estrapolati da software di terze parti. Il saperli decifrare consente di capire quale tipo di comunicazione piace più ai follower e permette di misurare il ROI, il ritorno sull’investimento.

  • Produzione di report per sé stessi e per i clienti

Altra attività importante è quella della reportistica che ha il duplice capacità di essere utile sia per il SMM che così vede come sta andando la sua strategia e se è il caso di calibrarla ma è fondamentale per raccontare al brand o ai clienti come sta andando la campagna social in atto.

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Come si crea la giusta strategia social?

La strategia social utilizza post, video, messaggi, commenti, call to action (azioni che il pubblico deve fare: per esempio, lasciare una mail o comprare un prodotto). Il Social Media Manager deve pianificarla in base all’obiettivo da raggiungere che può essere di breve e/o di lungo termine. Questi gli step principali:

  1. Impostare gli obiettivi di social media marketing allineati a quelli di business
  2. Studiare l’audience, aumentando l’empatia con il pensiero dei clienti per aumentare la possibilità di creare contenuti da loro apprezzati
  3. Osservare la concorrenza per lasciarsi ispirare dagli esempi di successo (best practice) ma anche per prendere in tempo le contromisure necessarie per non subirli
  4. Accrescere l’autorevolezza e la visibilità del brand
  5. Aumentare il ROI

Come si diventa Social Media Manager

Come disciplina relativamente nuova, il social media management non ha un vero e proprio corso universitario ma si può ripiegare su una laurea in Marketing e Comunicazione, chiesta da molte aziende come requisito minimo necessario. Esistono però anche corsi per Social Media Manager che forniscono competenze specifiche a chi sente il bisogno di capire meglio cosa sia una social media strategy di successo o per chi è interessato alla creazione e gestione di contenuti per i social network.

La formazione teorica non basta. Un bravo Social Media Manager deve poi perfezionarsi sul campo e continuare ad aggiornarsi costantemente, per rimanere al passo con i trend del momento ed essere in grado di realizzare le strategie più efficaci per tutti i clienti con cui si collabora.

Quanto guadagna un social media manager

Un social media manager è una figura molto richiesta sul mercato e la sua retribuzione può variare molto in base agli anni di esperienza, le competenze e le aziende per le quali ha lavorato. Oltre a questo occore anche capire se il SMM lavora come freelance, magari in Partita Iva, se è assunto da un’agenzia digital o lavora direttamente in azienda.

In base a questi parametri di può quindi stimare uno stipendio entry level, quindi per una figura con poca esperienza (massimo 2 anni) che può partire da poche centinaia di euro fino a 1.200 -1300 euro al mese nei casi più fortunati. Per figure con una seniority più alta, la RAL, lo stipendio annuo lordo, si aggira invece intorno ai 30 – 35.000 euro l’anno.

Per figure senior, con 5 o più anni di esperienza e ruoli di responsabilità, il reddito lordo può arrivare ai 60mila euro annui. Nel caso di figure manageriali, che hanno la direzione di tutto il marketing digitale in azienda (quindi non più solo social media manager) la retribuzione può arrivare anche ai 90-100.000 euro lordi all’anno più vari benefit (smartphone aziendale, auto, etc.).