Cos’è il 5G e a cosa serve

Cos’è il 5G e a cosa serve

Il 5G è la tecnologia di rete mobile di nuova generazione che si appresta a superare l’attuale 4G LTE. Si parla di rivoluzione nel mondo della Digital Transformation. Scopri perché

5G cos è? E’ l’acronimo di 5th Generation e indica il nuovo standard di rete ultraveloce che, da alcuni mesi, si sta diffondendo in tutto il mondo, Italia compresa. Questa tecnologia è fondamentale per sviluppare le tecnologie legate alla Digital Transformation. Dal punto di vista tecnico, questa nuova tecnologia si avvale di uno spettro di frequenza che sfrutta le onde radio tra 30 e 300 Ghz, quindi onde millimetriche

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5G, la storia

Il 5G è quindi il quinto passaggio tecnologico per la comunicazione dati. Il primo, l’1G, era una tecnologia analogica per la telefonia in uso prima degli anni Novanta. Dal 1991 si è passati al 2G che ha permesso di ottimizzare la qualità della telefonia mobile. Lo standard 3G, arrivato nel 2001, ha invece aperto alla rete dati in mobilità, per esempio tramite smartphone; il 4G, dal 2010 ha permesso di utilizzare app multimediali avanzate e collegamenti dati con elevata necessità di banda.

5G, la guerra Stati Uniti – Cina

Il 5G è considerata, assieme a l’https://aldoagostinelli.com/intelligenza-artificiale-cosa-serve/Intelligenza artificiale, una delle tecnologie chiave per il predominio tecnologico dei prossimi anni. Stati Uniti e Cina, i due paesi con i centri di ricerca più avanzati a livello mondiale, da tempo stanno combattendo una battaglia a distanza per sviluppare questa tecnologia. Tra gli eventi più importanti che hanno segnato questa “guerra” ancora in corso c’è il divieto imposto dal governo americano alla società cinese Huawei di vendere i suoi prodotti negli Usa.

Il 30 giugno 2020, infatti, la Federal Communications Commission degli Stati Uniti ha segnalato ufficialmente le società cinesi Huawei e Zte come “minacce per la sicurezza nazionale”, sospendendone, di fatto, le attività nel paese. L’Europa e l’Italia, molto più indietro nello sviluppo del 5G, restano invece in una posizione defilata. Le lobby americane e cinesi cercano però di portarle entrambe nel loro schieramento promettendogli le tecnologie migliori.

5G, elementi innovativi

La rete 5G ha diversi elementi innovativi che vale la pena di elencare:

  • potrà essere fino a 20 volte più veloce delle rete 4G
  • può arrivare a una velocità di download fino a 10 volte superiore il 4G
  • ha una latenza (tempo di attesa prima che l’operazione venga eseguita) inferiore a 1 millisecondo
  • ha la capacità di supportare 1 milione di connessioni per km quadrato nello stesso momento

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5G, esempi di utilizzo

A casa: potremo navigare ad alta velocità, scaricare film in pochi minuti, uploadare file (caricare su una piattaforma online, per esempio su Youtube) in pochi secondi. Inoltre, consentirà di connettere molti più device alla rete (anche in wi fi) oltre al normale smartphone o pc. Per esempio, potremo connettere in rete le lavatrici intelligenti, i termostati digitali, le telecamere di sicurezza, gli assistenti vocali come Alexa e Google Home.

In azienda: la rete ultraveloce sarà fondamentale per controllare i robot utili nel processo produttivo e i sistemi gestionali o di controllo tramite cloud. Questo consentirà di sviluppare la cosiddetta industria 4.0, ovvero il nuovo modello di azienda che controlla l’intero ciclo produttivo tramite tecnologie digitali. Questo è l’obiettivo più importante della Digital Transformation.

Nel settore sanitario: la tecnologia 5G permetterà ai pazienti di essere monitorati in tempo reale tramite dispositivi collegati che forniscono costantemente dati relativi a indicatori di salute. I chirurghi potranno anche operare da remoto, magari a centinaia di chilometri di distanza, usando dei joystick che controllano i bisturi mentre su un monitor potranno visionare il paziente mentre viene operato. Il tutto senza alcuna latenza.

Nell’industria delle auto: il 5G consentirà di ottenere informazioni su traffico, incidenti e altro ancora (andando a potenziare il progetto smart cities, le cosiddette città intelligenti controllate dal digitale). I veicoli potranno condividere informazioni con altre vetture. In un prossimo futuro, forse pochi anni, le auto potranno essere guidate da l’intelligenza artificiale senza più la necessità di un guidatore in carne e ossa.

Quando arriverà il 5G in Italia

Il 5G è già presente in diverse città in una fase che si può definire ancora sperimentale. Secondo alcuni test, entro il 2020, sul territorio italiano, si dovrebbe raggiungere una maggiore copertura e maggiori servizi per gli smartphone 5G.

Gli operatori italiani (Vodafone, Tim, Wind3, Iliad e Fastweb) si stanno occupando di installare le antenne 5G in diverse città lungo la penisola:

·     Vodafone: ha attivato i suoi servizi di navigazione in 5G nelle città di Milano, Roma, Bologna, Torino e Napoli.

·     Tim: ha sviluppato la rete 5G sperimentale a Milano, Bologna, Genova, Firenze, Brescia, Matera, Bari, Verona, Ferrara, Sanremo, Torino, Monza, Roma e Napoli. L’autodromo della città lombarda è il primo in Europa a usare la connessione 5G

·     Fastweb: l’azienda ha annunciato a maggio 2020 l’avvio di un nuovo piano di espansione. L’obiettivo è quello di raddoppiare la copertura della rete a banda ultralarga entro il 2024

·     Wind3: insieme a Fastweb, l’azienda cino-inglese dovrebbe partire con i test a breve. La prospettiva, secondo quanto comunicato sul sito aziendale, è quella di coprire il 90% della popolazione entro il 2026 con la rete di nuova generazione

·     Iliad: l’azienda low cost francesesembra voler attendere prima di partire con la fase di test della sua rete mobile

Cosa cambia: vantaggi e svantaggi

Vantaggi: rispetto alle precedenti tecnologie permette maggiore velocità di trasmissione, fino a 10 volte, e di latenza, e la possibilità di gestire un numero molto superiore di connessioni in simultanea.

Nelle reti 5G gran parte del lavoro deriva dal sistema di antenne e non dall’hardware dello smartphone. Questo potrebbe comportare un importante risparmio energetico, con una conseguente maggiore durata delle batterie dei dispositivi mobili.

Inoltre, con la rete 5G, grazie alla sua velocità, sarà possibile creare nuovi servizi per gli utenti, per esempio legati alla realtà virtuale o alla realtà aumentata.

Svantaggi: Ad oggi non si conoscono elementi negativi circa questa nuova tecnologia. I punti deboli potrebbero essere forse legati al prezzo degli abbonamenti, molto probabilmente più cari rispetto a quelli delle connessioni 4G.

Anche questo punto, però, potrà essere risolto quando la tecnologia diventerà di utilizzo comune per tanti utenti e, di conseguenza, sarà più facile che i prezzi (euro al mese) si abbassino in tempi brevi.

5G e applicazioni tecnologiche

Il 5G offre la possibilità di interagire con i dispositivi dell’Internet delle cose (IoT, Internet of Things in inglese), sempre più presenti nelle abitazioni e nelle aziende. Il cloud permetterà di fare stoccaggio dei dati e renderli sempre disponibili in tempo reale. Nel dettaglio:

Cloud: è una delle tecnologie più coinvolte dall’arrivo del 5G. La cosiddetta “nuvola”, la possibilità di conservare in rete, nei server, i file e le informazioni utili verrà implementata grazie alle reti veloci. Il cloud infatti riduce i sistemi hardware di casa e nelle aziende e, soprattutto, permette di condividere tutte le informazioni in tempo reale con gli altri utenti. Se la rete è più rapida tutto avviene in modo più efficiente.

Tra gli esempi più importanti della sinergia tra 5G e cloud computing ci sono:

  • IaaS: acronimo di “Infrastructure as a Service”. In questo caso il cliente utilizza l’infrastruttura hardware necessaria per lo svolgimento dell’attività direttamente in cloud, solitamente passando tramite internet.
  • DaaS: “acronimo di Data as a Service”. I dati necessari al cliente vengono resi disponibili tramite cloud, sempre tramite connessione di rete. Oltre ai dati, il fornitore di solito rende disponibile anche il programma necessario per leggerli e analizzarli. Tra gli esempi principali ci sono le app con gli stradari o i servizi di storage (stoccaggio) onoine.
  • PaaS: acronimo di “Platform as a Service”. Il servizio prevede la produzione, da parte di un fornitore, sia de l’infrastruttura cloud che del software di base necessario per farla funzionare. Il cliente deve così focalizzarsi solo sullo sviluppo dello specifico servizio, quello avanzato, da implementare.
  • SaaS: acronimo di “Software as a Service”. In questo caso il fornitore fornisce l’intero servizio, software, hardware e di sviluppo, direttamente sul cloud. I servizi di posta elettronica come Hotmail o Gmail ne sono un esempio: si controllano direttamente online e non richiedono nessuno sviluppo da parte dell’utente. A volte richiedono il pagamento di una sottoscrizione (oppure gratis nella versione base).

Internet of Things: la tecnologia 5G rappresenta una piattaforma ideale su cui implementare gli strumenti dell’Internet of Things (IoT). L’adozione dell’IoT sta avvenendo a grande velocità e si prevede che gli investimenti in queste tecnologie possano raddoppiare nei prossimi 5 anni.

Oggi esistono già strumenti che aiutano a integrare i dispositivi IoT in piattaforme consolidate. Il 5G sarà in grado di abilitare nuove tipologie di utilizzo, che in precedenza sono state precluse a causa della bassa velocità di connessione e di inferiori prestazioni.

L’IoT e il 5G, insieme, consentono all’azienda di collegare tutte le fasi del processo produttivo in un ciclo continuo, dallo sviluppo fino alla vendita. I dati del processo possono essere fondamentali, per questo vengono monitorati dagli analisti in tempo reale.

Lo sviluppo delle connessioni IoT (Internet of Things)

I dispositivi IoT permettono infatti di raccogliere enormi quantità di dati. Le aziende possono sfruttarli attraverso sistemi avanzati di predictive analysis (analisi predittiva) ed essere in grado di pianificare attività e organizzare la produzione ogni volta che si presenta una nuova necessità.

Grazie a questa flessibilità produttiva, i nuovi ecosistemi consentiranno alle industrie di proporre ai propri clienti prodotti totalmente su misura. I vantaggi per le aziende sono quindi: migliore qualità dei prodotti, manutenzione più semplice, minori tempi di fermo macchina e processi decisionali più informati e consapevoli.

Il 5G è pericoloso per l’uomo?

L’introduzione di una nuova tecnologia spesso sviluppa sentimenti di scetticismo o di aperto antagonismo. Anche il 5G ha sollevato polemiche e dubbi da parte di alcune associazioni di cittadini e anche alcune amministrazioni comunali. Quest’ultime, in alcuni casi, hanno tentato di fermare i progetti di sviluppo sul loro territorio, vietando antenne e stazioni di monitoraggio.

Il principale pericolo rilevato dai detrattori del 5G è elettrosmog, l’incremento esponenziale delle frequenze adottate dalle società di tlc per la trasmissione dei dati.

L’Italia ha però limiti molto severi per le emissioni di frequenze, i suoi parametri sono i più severi d’Europa. Questo da un lato è una fonte di tutela per la salute, dall’altro può essere un ostacolo allo sviluppo della tecnologia 5G. Terminata la fase di test si passerà a quella di implementazione, ed è li che i monitoraggi sovranno essere davvero per verificare che il 5G non crei problemi per la salute.

L’Italia non è l’unico paese che ha sviluppato un sentimento di diffidenza nei confronti di questa tecnologia in alcuni gruppi di persone. Nel Regno Unito sono state incendiate alcune installazioni di antenne 5G. I piromani hanno anche aggredito alcuni operai al lavoro per la posa delle antenne.