Impression: cosa sono e come misurarle

Impression: cosa sono e come misurarle

Le impression rappresentano una metrica importante nell’advertising, perché determinano il costo di una campagna. Ecco in che cosa consistono, come calcolare e come farle crescere sui social

L’ impression indica quante volte un post, un video, una pagina web, un banner, un annuncio pubblicitario viene visto. Si tratta di una metrica che esiste da molto tempo nel digital marketing, diventata popolare con l’avvento dei social media, e in particolare di Instagram. Un riferimento importante per capire se una campagna pubblicitaria sta funzionando bene oppure no.

Come si calcolano?

Per calcolarle su un profilo social, bisogna conteggiare il numero di volte che un contenuto di qualsiasi genere ha avuto l’occasione di essere visualizzato da un certo pubblico. Se parliamo invece di annunci pubblicitari, su Google Ads il numero si calcola in base alla pubblicazione degli annunci. Ogni volta che se ne pubblica uno su Google si conta una impression. Dal punto di vista della SEO, le impression rappresentano quante volte è un contenuto è stato visualizzato sulla SERP.

Che differenza c’è tra copertura e impression?

La copertura (indicata anche con i termini reach o visualizzazioni) conteggia il numero degli utenti unici che hanno visualizzato un contenuto. Ciò significa che se la stessa persona visualizza un post 3 volte, la copertura sarà sempre pari a 1. Mentre invece le impression saranno pari a 3, perché questa metrica tiene conto del numero di visualizzazioni totali indipendentemente dal fatto che una persona possa aver cliccato più volte. Di solito le inserzioni pubblicitarie si pagano in base alle impression, non alla copertura. C’è poi un’altra metrica collegata: quella della viewability. Essa indica il numero di utenti ai quali, nella parte di monitor in cui stanno navigando, appare l’annuncio o banner pubblicitario.

Cosa sono le impression Instagram?

Per utilizzare Instagram in modo professionale è indispensabile monitorare le impression. La copertura offre una panoramica sugli utenti raggiunti, ma come abbiamo detto è il numero di impression a determinare l’introito di una inserzione. Come aumentarle, dunque? Occorre lavorare sulla qualità dei contenuti, scegliere hashtag mirati e coerenti e pubblicare nel giorno e nell’orario migliori.  Ma anche condividere su altri social i contenuti che hanno generato più interazioni, collaborare con altri profili Instagram e valutare l’utilizzo di strumenti a pagamento.

L’importanza di questa metrica nell’advertising

Il costo delle pubblicità online si definisce in base alle impression. Infatti, il modo in cui si acquistano gli spazi pubblicitari si chiama proprio pay per impression. Ciò significa che la campagna si paga in base a quante volte l’annuncio viene mostrato agli utenti, indipendentemente dai clic ricevuti. Spesso si sente parlare in questo contesto di CPM (costo per mille impression). Esso indica, appunto, il costo di mille impression su uno specifico canale. Il CPM si utilizza soprattutto quando l’obiettivo di una campagna è l’aumento dell’awareness, perché si punta a raggiungere quanti più utenti possibile. Non importa, in questa fase, quante persone cliccano sull’annuncio o quante rispondono alla call to action.