Instant marketing: cos’è, a cosa serve e come si usa

Instant marketing: cos’è, a cosa serve e come si usa

Fare una campagna di instant marketing significa riuscire a sfruttare un evento accaduto nella realtà o sui social network collegandolo al proprio brand. È una strategia molto efficace, se gestita con rapidità e creatività

L’instant marketing è una strategia che sfrutta gli avvenimenti di attualità in tempo reale: un evento sportivo, culturale, politico. Ad esempio una partita importante, l’uscita di un film molto atteso o di una serie tv, una manifestazione di piazza, un dibattito. O ancora una tendenza di cui tutti parlano, la battuta di un personaggio influente e così via. È una strategia di marketing che sfrutta i contenuti istantanei e che per questo deve essere estremamente rapida. Da cui il nome. L’instant  marketing, quando è ben fatto, può essere molto efficace e diretto. Allo stesso tempo, dovendo essere realizzato in velocità, porta con sé qualche rischio. Ecco come funziona e come si usa.

Cos’è l’instant marketing e a cosa serve

Il termine instant marketing, o real time marketing, definisce una strategia basata sull’immediatezza. Per realizzarlo bisogna essere in grado di rispondere tempestivamente a ciò che accade all’interno dei social network e nella vita reale di tutti i giorni. In base a questi input, si può realizzare una campagna pubblicitaria o un contenuto che richiami quanto accaduto collegandolo ai propri prodotti o servizi. Per farlo serve attenzione e creatività nel trovare un legame sensato, non forzato e divertente tra quanto avvenuto e il proprio brand. Usando le parole giuste per raccontarlo. Il segreto del real time marketing è parlare con le persone, coinvolgerle attivamente nel messaggio, divertirle per indurle poi a compiere un’azione.

Come si fa una campagna di instant marketing

Per realizzare una buona strategia di instant marketing bisogna prima di tutto rimanere sempre aggiornati su tutto ciò che accade. Dal telegiornale alle tendenze provenienti dai social network. È qui che si concentrano le notizie più discusse. Si può anche sfruttare Google Trends, che indica gli argomenti più gettonati a seconda del periodo. A questo proposito, bisogna tralasciare un evento che è avvenuto ad esempio un mese prima e di cui ormai ci si è già completamente dimenticati. O che tutti hanno già sfruttato. Meglio evitare piuttosto che arrivare in ritardo. L’instant marketing deve essere immediato. Una volta individuato l’argomento, i post da realizzare dovranno attenersi perfettamente alla vision dell’azienda, ai valori e ai prodotti e servizi offerti. Altrettanto importante è definire il canale. Sicuramente i social hanno un’eco importante, ma non vanno trascurati altri strumenti, dai blog alla tradizionale pagina di giornale. Dipende come sempre dal target che si vuol colpire.

Alcuni esempi di instant marketing

L’esempio più celebre di instant marketing probabilmente è quello della birra Ceres. L’azienda ha saputo distinguersi proprio grazie alla sua capacità di essere sempre sul pezzo. Il brand ha accumulato un epic win dietro l’altro con una comunicazione leggera, scherzosa, un po’ sopra le righe, ma non troppo. Un tono di voce che colpisce soprattutto un target giovane, ma che è apprezzato da un pubblico sempre più ampio. Un altro esempio di un’azienda che ha saputo realizzare eccellenti campagne di instant marketing è quello Taffo. Pochi avrebbero scommesso su un’agenzia di onoranze funebri per una strategia di marketing che gioca tutto su una comunicazione frizzante e divertente. Invece, con ironia e un pizzico di cinismo, Taffo ha realizzato campagne coraggiose e di successo legate spesso a temi importanti come i diritti per le coppie omosessuali o i vaccini. Nell’instant marketing, infatti, bisogna anche esporsi e saper rischiare, perché saranno in tanti a puntare su un trend topic nello stesso momento.

Evitare gli epic fail

Nell’instant marketing è meglio evitare di riferirsi ad una storia negativa. Ad esempio Groupalia Italia è caduta in un epic fail che continua a girare sulla rete. Nel 2012, poco dopo il terremoto che colpì l’Emilia Romagna, l’azienda decise di sfruttare questo evento proponendo voli promozionali a basso costo per Santo Domingo su Twitter. Lucrare su un evento così tragico come un terremoto ha generato critiche fortissime. Groupalia per rimediare al danno ha provveduto subito a cancellare il tweet scusandosi in maniera ufficiale. Intanto, però, il post è stato visto da milioni di persone. Bisogna ricordare che i social media costituiscono un’arma a doppio taglio da non sottovalutare. Per questo, anche lavorando in velocità, è importante riflettere sul messaggio che si vuole veicolare. È anche bene evitare messaggi contraddittori che non rispecchino i valori o l’immagine del brand. Infine, in caso di errore, è necessario prenderne atto e rispondere ai commenti negativi. Sparire dai social o cancellare i post non è la giusta soluzione.

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