Analisi competitors: come si fa e a cosa serve

Analisi competitors: come si fa e a cosa serve

L’analisi dei competitors permette di comprendere i punti di forza e debolezza della propria azienda e dei concorrenti presenti sul mercato, rilevando le opportunità e i rischi. Un passaggio fondamentale per orientare al meglio la propria strategia di marketing: ecco come realizzarlo

Per ottenere successo sul mercato, bisogna conoscere i propri concorrenti. L’analisi competitors consiste proprio in questo. È una ricerca a tutto campo che consente di scoprire quali sono i concorrenti diretti e i competitor indiretti di un’azienda, i loro punti di forza e di debolezza. Prendere in considerazione i dati che emergono da una accurata analisi della concorrenza consente di intercettare nuovi potenziali clienti e di implementare la propria strategia di marketing. Vediamo dunque come mettere in pratica una analisi dei competitors passo dopo passo.

In cosa consiste l’analisi competitors

L’analisi dei competitors permette di rendersi conto della situazione in cui si opera sul mercato. I concorrenti da identificare possono essere di tre tipi: diretti, indiretti e potenziali. I competitor diretti offrono un prodotto o servizio uguale o molto simile al proprio. I competitor indiretti propongono sul mercato prodotti diversi, ma che soddisfano lo stesso bisogno. Ad esempio, una catena di sushi è un concorrente indiretto di un ristorante asian fusion. Infine, bisogna considerare anche i concorrenti potenziali, ovvero quelli che potrebbero iniziare a produrre prodotti uguali o simili, anche se al momento non lo stanno facendo. Tornando all’esempio precedente, un ristorante internazionale che attualmente non fa cucina asiatica, ma potrebbe sempre iniziare a farla, è un concorrente potenziale della catena di sushi.

I vantaggi dell’analisi competitors

Portare avanti un’analisi dei competitor comporta diversi vantaggi. Non solo permette di individuare le proprie lacune in modo da colmarle. Ma consente anche di scoprire cosa differenzia la propria azienda dalle altre, e quindi su quali elementi puntare con decisione. Alcuni aspetti, che risultano invece comuni a tutti  i concorrenti, possono richiedere un minore investimento di risorse. Inoltre, quando c’è carenza di nuove idee, l’analisi competitor può offrire molti spunti. Non si tratta di copiare, ma di lasciarsi ispirare applicando qualche concetto alla propria realtà. È importante rifare l’analisi di tanto in tanto, perché il mercato è in continuo mutamento e la situazione potrebbe cambiare molto rapidamente. Potrebbero aprirsi nuove opportunità o incombere nuovi rischi: per questo è sempre meglio essere attenti e consapevoli dell’andamento delle tendenze di mercato.

Trovare i concorrenti online

L’analisi dei competitors oggi si può svolgere interamente online. Il web consente infatti di effettuare ricerche di mercato approfondite e di trovare molte informazioni e documenti utili, spesso liberamente accessibili. Un motore di ricerca come Google è un buon punto di partenza, in quanto offre diverse possibilità. La prima cosa da fare è effettuare una ricerca tramite una parola chiave inerente alla propria attività. Il sito web dei concorrenti sarà visibile nella Serp. Da questa prima ricerca, sarà possibile stilare una lista dei concorrenti posizionati meglio online e iniziare ad approfondire l’analisi.

L’analisi competitors con la matrice SWOT

La matrice SWOT è uno strumento di web marketing che ben si presta ad affrontare l’analisi della concorrenza. SWOT, è l’acronimo di Strenghts, Weaknesses, Opportunities, Threats. Si tratta quindi di analizzare punti di forza e debolezza, opportunità e rischi relativamente alla concorrenza. Ad esempio, chiedendosi perché un cliente dovrebbe scegliere quel determinato concorrente, quali elementi lo rendono attrattivo (forza). Quali invece le principali lacune e critiche che emergono, ad esempio basandosi anche sulle opinioni lasciate dai clienti ad un concorrente (debolezza). Talvolta i concorrenti potrebbero anche offrire qualche lato scoperto o addirittura un’opportunità: hanno magari smesso di vendere un determinato prodotto? O al contrario (rischi) stanno per entrare nel mercato con un nuovo lancio? Questa analisi deve essere effettuata sistematicamente, annotando tutti gli elementi e descrivendoli con cura in modo da ottenere un report dettagliato e completo.

Analisi dei concorrenti e social listening

Il social listening è un’altra strada che è necessario percorrere per ottenere informazioni preziose sui propri concorrenti. Che cosa dicono gli utenti della tua azienda sui social media, e come parlano invece dei concorrenti? L’attività di social listening che normalmente si porta avanti sui propri profili social, va quindi svolta anche osservando i profili sui social network dei concorrenti. Si tratta di un lavoro lungo, ma che permette di raccogliere informazioni molto importanti. Il parere degli utenti, infatti, così come il loro sentiment, è ciò che fa davvero la differenza e che sposta l’attenzione, e quindi il business, da un brand all’altro.

Analisi dei concorrenti sui social

I social network consentono di approfondire l’attività dei concorrenti in diversi modi. Facebook Audience Insights, ad esempio, un tool gratuito per tutti gli inserzionisti in possesso di Facebook Business Manager, permette di confrontare diversi segmenti di pubblico. In questo modo si può scoprire a chi si rivolgono le pagine Facebook dei concorrenti. Molti dati, naturalmente, si possono anche raccogliere in autonomia, a partire dal numero dei follower. Lo stesso dato può essere rilevato su Instagram, Twitter e tutti gli altri social. Esistono poi strumenti specifici per estrapolare ulteriori dettagli. Ad esempio, Phlanx consente di analizzare i profili dei concorrenti su Instagram inserendo nella barra di ricerca l’URL di un determinato profilo. Il risultato mostrato è una percentuale che indica l’engagement degli utenti.

Studiare le strategie di marketing dei competitors

Oltre ad osservare i punti di forza e i commenti degli utenti rispetto all’attività dei competitors, è utile anche approfondire la loro strategia di marketing. Come strutturano l’attività di content marketing? Come lavorano per fare link building? Quali canali utilizzano e su quali investono maggiori risorse? Hanno un servizio di assistenza virtuale, un blog, una newsletter, un canale YouTube? Quali risorse e informazioni utili offrono agli utenti? Sono tantissimi gli aspetti da valutare e rispetto ai quali osservare sotto una nuova luce anche la propria strategia di marketing. Un elemento che vale la pena approfondire ulteriormente è la strategia SEO che i concorrenti mettono in atto. Specialmente, se il loro sito web risulta tra i primi nella Serp dei motori di ricerca.

Come strutturare l’analisi

Poiché, come stiamo vedendo, gli aspetti da tenere in considerazione sono davvero tanti, per effettuare un’analisi della concorrenza è utile avvalersi di qualche strumento pratico. Ad esempio, una tabella benchmarking. Questo strumento serve a tenere nota di tutti gli elementi di un prodotto o servizio realizzato dalla propria azienda e di confrontarli con quelli dei concorrenti. In alternativa, o in aggiunta, si può utilizzare un semplice grafico cartesiano sui cui assi collocare diverse variabili, come la qualità (alta o bassa), il prezzo, la tipologia di prodotto per consumatori (di nicchia o largo consumo) e così via.

Gli strumenti online per fare l’analisi dei competitors

Fortunatamente, anche il web viene in nostro aiuto con diversi strumenti che consentono di organizzare questo tipo di analisi. Semrush, ad esempio, una piattaforma con molteplici funzioni, consente anche di fare un confronto tra il proprio sito web e quello di un concorrente mettendo in evidenza il traffico, il posizionamento e molti altri aspetti rilevanti. Mention è uno strumento di web monitoring che raccoglie nella stessa pagina tutti gli aggiornamenti relativi a una specifica parola chiave. Un po’ come fa Google Alert (gratis) ma con una maggiore precisione. Similarweb offre servizi di web analytics: inserendo l’URL del sito web, indica i siti concorrenti, il ranking mondiale e italiano, la tipologia di utenti. Altri strumenti che svolgono una simile funzione sono Seo Zoom, Screaming Frog, Majestic Seo. Si tratta in tutti i casi di software che offrono una versione gratuita con funzioni limitate (ma molto spesso sufficienti) e una versione premium a pagamento, più ricca.