Come fare pubblicità su Google

Come fare pubblicità su Google

Google non è solo il motore di ricerca più famoso ma è anche uno strumento perfetto per fare pubblicità online. Come? Scopriamolo insieme

Se già prima del Covid-19 era importante essere presenti su internet con la propria pubblicità per farsi conoscere, dopo le chiusure decise per cercare di contenere la diffusione del virus è diventato ancora più palese a tutti che non basta più essere solo conosciuti nel quartiere.

Qualsiasi tipo di business, infatti, non può più fare a meno di sfruttare l’advertising online che passa sui motori di ricerca. E qui viene in aiuto Google che non è solo un motore di ricerca, ma è uno strumento che mette a disposizione una serie di servizi gratuiti o a pagamento, grazie ai quali si possono ottenere i risultati cercati.

Come si fa pubblicità su Google?

Se si pensa ad advertising e Google, si pensa a Google Ads, una volta conosciuto come Google Adwords. La piattaforma online alla quale si accede gratuitamente dopo aver creato un account Google, permette di creare e gestire banner pubblicitari e video in modo abbastanza intuitivo.

Gli scopi di una campagna Ads sono diversi a seconda delle necessità ricercate dal proprio business:

  • vendere
  • stabilire target di riferimento
  • aumentare il traffico al proprio sito web
  • entrare in contatto con potenziali clienti

Scegliere Google per la propria pubblicità online permette di sfruttare molti vantaggi che lo stesso famoso motore di ricerca mette a disposizione.

Come in ogni ambito di advertising e comunicazione, il primo passo fondamentale da fare è quello di scegliere la propria strategia di Digital Marketing in base al proprio target ai propri obiettivi. Google Ads prevede queste strategie, permettendo la localizzazione dei banner e la pianificazione delle keywords per la propria campagna Ads.

Si paga per farsi pubblicità su Google?

L’obiettivo che si vuole raggiungere pubblicizzando il sito della proprio business è quello di essere visibili agli utenti che compiono una determinata ricerca.

Per essere visibili, però, è necessario comparire nei primi risultati della SERP (Search Engine Results Page), quindi della pagina dei risultati di Google.

L’ advertising online diventa così sinonimo di visibilità, ma cambia una cosa: per essere visibili non bisogna per forza pagare. Ma come è possibile?

  • È possibile fare pubblicità alla propria attività senza spendere un euro, ottimizzando il sito attraverso SEO (Search Engine Optimization), ovvero l’attività di posizionamento organico
  • Si possono ottenere ottimi risultati in termini di visibilità anche con un budget contenuto
  • Per assicurarsi un posizionamento in alto nei motori di ricerca, spesso si investe e in questo caso si tratta di SEM (Search Engine Marketing)

Fare pubblicità aziendale sfruttando Ads è un’opzione da non trascurare. Il meccanismo pubblicitario di Google Ads è diverso da quello previsto sui social.

L’annuncio, infatti, compare nel solo quando viene effettuata la ricerca, fattore meno invasivo per provare a conquistare nuovi clienti. Inoltre il tool di Ads permette di monitorare in tempo reale l’andamento delle campagne. Con questo servizio è più facile scegliere come agire:

  • modificando il budget
  • cambiando target
  • aggiustando l’annuncio

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Come funziona Google Ads?

Quando si imposta una campagna Ads bisogna scegliere le keywords. Le parole chiave o frasi che si pensa possano essere digitate dai clienti potenziali per la ricerca di prodotti o servizi simili a quelli che si vuole vendere.

Se si abbinano le keywords agli annunci pubblicitari creati, si permette all’annuncio di venir pubblicato quando un utente scrive parole simili o visita un sito web che offre un prodotto o un servizio simile al nostro.

Per esempio: se si vendono fiori a domicilio a Milano, le keywords potrebbero proprio essere “fiori a domicilio” e quando un utente cercherà proprio come consegnare un mazzo di fiori a domicilio, l’annuncio pubblicato potrebbe apparire insieme ai risultati di Google o su altri siti web correlati al servizio di spedizione di fiori a domicilio.

Come fa Google Ads a determinare quali annunci pubblicare?

Tutte le volte che qualcuno esegue una ricerca su Google o visita un sito con annunci Google Ads, si svolge un’asta.

Google Ads calcola il ranking del banner, per ogni annuncio che partecipa all’asta, quindi per ogni annuncio che compete per la keyword.

Il ranking determina l’idoneità a essere pubblicato e la posizione dell’annuncio stesso ed è determinato da:

  • Offerta, quando si imposta l’offerta, al momento della creazione dell’annuncio, si indica a Google Ads quanto si vuole spendere al massimo.
  • L’annuncio deve soddisfare requisiti minimi di qualità per essere visualizzato in una determinata posizione
  • Contesto di ricerca, per calcolare il ranking dell’annuncio, Google Ads prende in considerazione ile modalità di ricerca inserite dall’utente, il tipo dispositivo utilizzato, la posizione geografica al momento della ricerca, gli altri annunci e risultati di ricerca visualizzati nella pagina insieme ad altri attributi e indicatori dell’utente
  • Valutazione dell’impatto delle estensioni. Quando si crea un annuncio Google Ads, si ha la possibilità di aggiungere ulteriori informazioni a corredo, come per esempio il link al sito o il numero di telefono

E’ importante sapere che le strategie di offerta variano in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere. In questo modo si può distinguere l’offerta in: PPC (pay per click), si paga quando il proprio annuncio riceve un clic. Quanto viene a costare un pay per click dipende dal grado di popolarità della parola chiave scelta: CPM (cost per mille impression), si paga ogni mille visualizzazioni dell’annuncio; CPA (cost per action), è la cifra massima che si è disposti a spendere perché avvenga una conversione e cioè che l’utente che clicca sul banner pubblicitario completi poi un’azione sul sito. Oltre agli obiettivi stabiliti per la campagna pubblicitaria, l’impostazione di una strategia di offerta è legata alla durata della stessa, alla concorrenza, alla qualità della campagna stessa.

Alla fine, l’annuncio che ottiene il ranking migliore viene inserito in prima posizione, a seguire gli altri.