Cos’è la caption e come farla

Cos’è la caption e come farla

La caption è il testo che descrive una foto pubblicata su Instagram o su un altro social. Il suo scopo è quello di attrarre l’attenzione e di offrire una lettura del post. Vediamo come realizzarla al meglio

La caption è la didascalia che accompagna un’immagine pubblicata su un social network. Se ne parla specialmente in relazione ad Instagram, dove le fotografie corredata da un testo e da alcuni hashtag hanno più probabilità di conquistare like e follower rispetto ad un’immagine muta. Il testo, infatti, è molto importante anche sul social che ha fatto dell’immagine la sua cifra distintiva. Il suo scopo è quello di spiegare e coinvolgere allo stesso tempo, attirando l’attenzione e aumentando le probabilità di conquistare il favore dei follower. Vediamo quindi come scrivere una caption accattivante.

A cosa serve la caption

La caption deve aggiungere qualcosa all’immagine. Deve spiegarla, fornire un’informazione che la renda immediatamente comprensibile o catalogabile. Deve fungere da guida, da orientamento per chi la legge. La stessa immagine, infatti, può avere diverse interpretazioni e assumere significati differenti a seconda del contesto di riferimento. È bene quindi prendersi il giusto tempo per realizzare un testo che abbia un senso, magari facendo più di un tentativo. Questo anche perché da quando Instagram ha modificato il suo algoritmo, l’engagement conta più della cronologia a livello di visualizzazione. Ciò significa che nel feed i post compaiono non in ordine temporale, bensì mettendo in alto quelli con i quali è più probabile che l’utente interagisca.

La lunghezza del testo

Su Instagram la caption non può superare i 2200 caratteri. Non è pochissimo in realtà, però è comunque uno spazio col quale bisogna fare i conti. Una buona regola  è quella di mettere all’inizio le cose importanti da dire. Quelle che attirano l’attenzione e che forniscono subito una chiara idea di quello che si vuole trasmettere. Meglio evitare di proseguire nei commenti: è una richiesta di attenzione eccessiva da parte degli utenti, che sono già tempestati di una grande quantità di informazioni.

Da ricordare anche che nel feed vengono mostrate le prime righe della caption: per leggerla intera gli utenti devono cliccare su “altro”. Spesso lo fanno, ma non è detto. Quindi, a maggior ragione, concentratevi sull’attacco e tenete le ultime righe per menzioni e hashtag. Una buona idea è anche quella di divedere il testo in paragrafi, se è abbastanza lungo, in modo che risulti facilmente leggibile.

Come scrivere una caption efficace

Oltre alla lunghezza, dovete lavorare sul target al quale vi rivolgete e sul tono di voce da utilizzare. È molto importante rispettare una coerenza stilistica e cercare di fare breccia negli interessi e nelle passioni delle persone che vi seguono. Dedicate quindi del tempo – se non l’avete già fatto – ad analizzare il vostro pubblico, i suoi gusti, il modo in cui si esprime. Non dovete copiarlo – è giusto che ciascuno rispetti il proprio stile ed è proprio l’unicità a fare la differenza. Però dovete riuscire a colpirlo. Non dovete piacere a tutti, ma ai vostri follower (o clienti, se siete un’azienda) sì.

Oltre a ciò, a livello di analisi è bene anche definire i propri obiettivi perché in base ad essi potrete orientare in modo più efficace il messaggio da veicolare. Volete aumentare la brand awareness o far crescere le vendite? Ricevere commenti o ottenere condivisioni? Ogni obiettivo richiede una strategia mirata, che si esprime poi in maniera evidente nella call to action.

La call to action

La call to action è un elemento importante della caption. Non deve esserci per forza sempre, ma è sicuramente molto utile e va utilizzata nel modo giusto. Si tratta di un invito rivolto agli utenti a compiere una azione concreta. Una frase utilizzata molto di frequente è “Scrivi cosa ne pensi nei commenti”, o qualcosa di più specifico in relazione al contenuto. Come “Questo è il mio dolce preferito. Qual è il tuo? Scrivilo nei commenti”. Oppure, se parliamo di viaggi: “Dove vorresti essere in questo momento?”. Un’altra strada percorsa spesso dagli Instagrammer è quella del “link in bio”. L’invito è ad approfondire l’argomento cliccando, appunto, sul link. Ma non solo. Si possono anche invitare le persone a taggare i loro amici, a partecipare a un contest o a rispondere alle domande di un sondaggio. Le occasioni di interazione sono molteplici e preziose.

Emoji e hashtag nella caption

Il testo è sicuramente importante, ma su Instagram anche questi dettagli contano. Chiariamo subito che non bisogna abusarne. Certo, molto dipende da chi pubblica e dall’argomento che si tratta, ma riempire la caption di faccine non va bene. Aggiungerne alcune in modo sensato invece sì. Creano empatia, divertono, sono immediate. Lo stesso vale per gli hashtag, che sono importanti invece per categorizzare il post  e permettere ad altri utenti che ancora non sono vostri follower di trovarvi con una ricerca tematica. Se ne possono usare fino a 30, ma questo è un numero molto alto. Ne bastano anche meno. L’importante è che siano rilevanti e coerenti.