Il digitale vola. E la televisione… Lo studio di eMarketer

Il digitale vola. E la televisione… Lo studio di eMarketer

Televisione stabile in molti casi ma in retrocessione in altrettanti, mobile in ascesa e internet sempre più presente: l’ultimo report stilato da eMarketer, in collaborazione con Starcom, fotografa la situazione dei media digitali in 36 Paesi, analizzati contemporaneamente. Ne emerge chiaramente che inserzionisti, marketer e media tradizionali non possono più prescindere da un ecosistema informativo, all’interno del quale piattaforme e dispositivi elettronici sono in continua evoluzione e crescita esponenziale, mostrando una progressiva (e inarrestabile) penetrazione nelle vite dei consumatori di tutto il mondo. Read it in English

Nonostante i media tradizionali mantengano ancora una cospicua fetta di pubblico, infatti, gli utenti tendono sempre più a combinare le classiche fonti d’infotainment e comunicazione a quelle digitali, sia per l’acquisto dei loro prodotti che per svago e per mantenere i contatti con amici, parenti e colleghi di lavoro.

Di più: come spiego nel post “L’utente mobile vuole il “qui e ora”. Parola di Google!”, il digitale, in particolare il mobile, sta abituando il pubblico a soddisfare nell’immediato i propri bisogni, mostrando una versatilità (almeno per il momento e con le tecnologie attuali) impossibile da doppiare per i media tradizionali.

E se i comportamenti possono variare da Paese a Paese, alcune macro tendenze sono comuni e spiccano con evidenza. Accade così che, se in gran parte del mondo la televisione siede ancora sul podio dei sistemi di informazione e intrattenimento, la forbice che la separa dal digitale e dal digitale su mobile sia sempre più stretta: in Cina  Francia, Turchia e Stati Uniti, il mobile l’ha già sopravanzata; in Danimarca, nel Regno Unito e nelle Filippine, la penetrazione di internet è superiore a quella della Tv; in Australia, in Canada, in Finlandia e a Singapore si utilizzano più internet e il mobile che il piccolo schermo.

Non sorprende, quindi, l’ascesa del numero di persone che si collegano a internet tramite smartphone e tablet, a fronte della decadenza lenta e progressiva dei computer desktop e dei laptop che, sebbene ancora avanti rispetto al mobile, stanno però perdendo terreno. Attualmente nel mondo su 2,39 miliardi di individui, ben il 55,7% posseggono almeno uno smartphone e si collegano almeno una volta al mese. Nel 2021 questa percentuale salirà al 58,7%.

E se fino a qualche tempo fa esistevano dei gap profondi nell’uso dei media digitali, ora queste differenze si stanno attenuando e tendono a scomparire. Ne è un esempio il divario tra uomini e donne: nella maggior parte dei Paesi presi in analisi, si è arrivati quasi alla parità e le proiezioni mostrano che manca poco tempo a che non esistano più diversità di genere.

Ne consegue che, in uno scenario di questo tipo, quanti ancora s’illudono di poter far sopravvivere il proprio business senza adeguarsi siano degli illusi.

Che tipo di pratiche state mettendo in atto per sfruttare adeguatamente la tecnologia mobile e incentivare il vostro business? Twittate i vostri commenti  a @agostinellialdo.

Per scoprire di più sul mondo digitale, leggete il mio nuovo libro: “People Are Media

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