Uomo contro macchina

Uomo contro macchina

La tecnologia potrà mai rimpiazzare l’intelligenza umana? Stando all’ultimo “incidente” di Facebook si direbbe di no! Il tentativo del gigante dei social di automatizzare la sezione dei trending topic ha fallito miseramente.Click here to read in English. Click here to read in English. 

Fino a qualche settimana fa, la sezione trending news di Facebook, che mostra le notizie e le storie più popolari e rilevanti, era affidata alla cura manuale da parte di un team di giornalisti incaricati. La polemica per l’accusa di pregiudizio politico nella scelta delle storie selezionate, e il continuo forzo di Facebook verso la costante automatizzazione dei dati, ha portato il social di Menlo Park a sostituire i redattori con un algoritmo.

Nemmeno tre giorni e il sistema ha mostrato le sue pecche. Una falsa notizia su un presentatore di Fox News proveniente da un sito di propaganda di destra è riuscita a ‘scappare’ all’algoritmo e ha ricevuto migliaia di condivisioni da parte degli utenti prima che l’errore venisse notato, causando non poche polemiche e indignazioni per Facebook. Certo, i redattori umani potrebbero non essere in grado di elaborare dati e modelli più velocemente di quanto faccia una macchina, ma più facilmente possono riconoscere le storie false, cogliere sottigliezze e valutare la satira come nessuna macchina è in grado di fare.

Errori come questo sottolineano che ci sarà sempre bisogno di un controllo umano nella tecnologia. Ma esistono casi in cui l’intelligenza artificiale batte il sapere umano?

In alcuni casi, sembra che la risposta vada tutta verso il sì. Un esempio ne sono le auto senza pilota. Uber ha aperto la strada lanciando i driveless vehicole come parte del suo servizio  mentre in Australia sono cominciati dei test per l’uso di bus senza conducente. Entrambi hanno finora gestito il tutto senza problemi, rendendo il proprio business più sicuro ed efficiente nel processo.

È stato stimato che circa il 90% degli incidenti sia provocato da errori (umani) del conducente per questo il potenziale delle auto senza conducente di ridurre la mortalità su strada è incredibilmente eccitante.

È vero che le driverless car hanno avuto i loro problemi: ricorderete l’incidente della macchina automatica di Google che andò a schiantarsi contro la fiancata di un autobus. Sorprendentemente, Google in quell’occasione diede la colpa all’autista dell’autobus in quanto la Google car procedeva sulla sua strada ed era in grado di “prevedere” come l’autista (umano) avrebbe dovuto guidare, ma che quello stesso autista non avrebbe rispettato quelle previsioni. D’altra parte si potrebbe arguire che l’incidente non sarebbe affatto accaduto se tutte le auto fossero condotte da ‘macchine’ che guidano esattamente come ci si aspetta. E sul fronte opposto, molti potrebbero sottolineare come il discernimento umano avrebbe potuto valutare meglio la situazione e decidere chi dovesse passare prima a quel fatidico incrocio. Chi può dirlo…

Quando si tratta di intelligenza umana contro tecnologia, è impossibile dire chi l’ha vinta. Dovremmo imparare a trarre il meglio da entrambe piuttosto che arrivare ad estremizzare l’una o l’altra. Per natura, abbiamo bisogno di continuare ad innovare. Il prossimo passo sarà quello di trovare il modo di migliorare le performance attraverso una combinazione di intelligenza umana e artificiale.

In alcuni settori di business, la tecnologia potrebbe sostituire l’uomo in alcune funzioni molto semplici, o in quelle troppo complicate per gli esseri umani. Ad esempio, Facebook sta lavorando su sistemi di Intelligenza Artificiale (AI) che siano in grado di sviluppare la AI stessa, proprio perchè gli ingegneri altamente qualificati in grado di farlo sono pochi e molto distanti tra loro.

Ma ci sarà sempre un posto per l’intervento umano, anche solo per monitorare i processi automatizzati affinchè lavorino come devono. Se i redattori umani e l’algoritmo lavorassero insieme al trending news di Facebook, otterremmo il meglio da entrambi i mondi.

Voi da che parte state? Pensate che l’intelligenza artifiale possa surclassare quella umana? Quale sarà il primo settore di business impattato dalla questione? Twittatemi i vostri commenti @AgostinelliAldo.

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