Video online: c’è ancora spazio per crescere?

youtubeNon importa ciò che state cercando online, sicuramente vi imbatterete in un video. Può essere un’inserzione pubblicitaria su Twitter, un articolo che state leggendo su un quotidiano online, o nel vostro flusso di notizie su Facebook, i contenuti video stanno letteralmente saturando il web. Per questo la domanda: c’è ancora spazio per crescere per i video online?

Con l’aumento della popolarità dei video online, le piattaforme di social media li hanno messi sempre più in evidenza dandogli una sorta di priorità. YouTube, ovviamente, ha sempre avuto i video al centro. Facebook recentemente ha annunciato di voler diventare anch’essa una piattaforma video-first. E Pinterest non sta a guardare visto che ha appena lanciato la possibilità di fare video advertising.

Ma la notizia più importante arriva da Twitter. La piattaforma, infatti, ha cominciato a dividere le revenue provenienti dall’advertising con i creatori di video, con i content creator che a quanto pare si portano a casa il 70% delle revenue: un notevole 15% in più rispetto a quanto guadagnano gli stessi su YouTube.

Una manovra che mira ad attrarre sempre di più i video creator sulla piattaforma, incoraggiandoli a preferirla ad altre quali YouTube e Facebook. Twitter ha rapidamente aggiunto delle funzioni per sostenere la propria mossa in favore dei video, come l’intergrazione di Periscope, una app di livestreaming. Rimane il fatto che Facebook sembra essere comunque in testa in questa battaglia. È vero che Twitter si è mosso bene con Periscope, ma Facebook Live continua a guadagnare popolarità molto in fretta. Facebook è diventata la piattaforma di livestreaming d’elezione, grazie anche al fatto che Facebook dà priorità a Facebook Live nel flusso notizie degli users, il che ha attratto sulla piattaforma gli editori affamati di reach.

Un’altra piattaforma con le mire di raggiungere (o copiare) i propri competitor è Instagram. La funzionalità più nuova, ‘Instagram Stories’, è incredibilmente simile alle premesse di Snapchat. Similarità che è ben lontana da essere una coincidenza. Ma è in grado di frenare Snapchat? Finora, sebbene l’inizio sia stato molto promettente con un fortissimo user engagement – la community di Instagram ha cominciato ad usare la nuova funzione in massa – i dati suggeriscono che non c’è stato un declino nella user base di Snapchat.

Ma non è solo sulle piattaforme social che si gioca la partita dei video: le grandi tech company si stanno muovendo in fretta in tal senso. Anche Apple sta facendo grandi passi in avanti per offrire ai clienti un maggior controllo sui video che creano: stanno lavorando, infatti, ad una app integrata che permette agli utenti di creare video, applicare filtri e disegnarvi sopra prima di condividerli.

Sembra esserci molto delle funzionalità in stile Snapchat negli aggiornamenti dell’IPhone di Apple, ma Jan Dawson, chief analyst di Jackdaw Research, ha affermato che Apple sta solo cercando di “massimizzare il tempo che gli utenti trascorrono sui device Apple attraverso le proprie applicazioni piuttosto che attraverso quelle di terzi… Si tratta della stessa strategia che ha visto Apple lanciare News e Music negli ultimi anni”. Rob Enderle, principal analyst della Enderle Group, spiega così: “come Microsoft ha potuto constatare, una volta che le persone si trovano bene su un’altra piattaforma è davvero molto difficile indurli a tornare indietro, anche se sei un OS owner.” Come tutti i digital marketer sanno, una volta che gli utenti hanno deciso quale piattaforma vogliono usare, ci vorrà molto tempo e fatica, o una USP eccellente, per invogliarli a cambiare.

È chiaro che il mercato del social video-sharing sta diventando non solo molto affollato, ma anche molto competitivo; sarà quindi molto interessante vedere chi la spunterà alla fine. Le preferenze di YouTube e Instagram hanno democratizzato la creazione di video e l’amore stesso degli utenti per i video non sembra conoscere declino. Pensate sia possibile per un nuovo strumento di creazione di video, o per una nuova piattaforma di video-sharing, avere successo in un panorama così affollato? Ovviamente mai dire mai… ma secondo me, per indurre le persone a cambiare le proprie preferenze ci sarebbe bisogno di un notevole incentivo.

Quale piattaforma usate per creare e condividere contenuti video? Lasciate un commento o contattatemi via Twitter (@AgostinelliAldo) e condividete le vostre opinioni.

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