Droni e marketing: una partita giocata in volo!

Droni e marketing: una partita giocata in volo!

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L’ultimo gadget hi-tech in ordine di arrivo, il drone, si sta rivelando estremamente stimolante in ambito lavorativo quanto eccitante nel gioco:  vi sfido a trovare un brand che non ha ancora lavorato intorno a delle idee per l’uso dei droni e che non abbia provato in qualche modo ad incorporarle nelle proprie strategie di marketing. Quando usati bene, infatti, per la produzione di contenuti, direct sales o attività di marketing più ampie, i droni hanno di certo aggiunto valore e potenziato la creatività in ogni settore di business in cui sono stati applicati.

Il loro valore aggiunto può ritrovarsi nella semplice riduzione di costi per la vostra prossima campagna: la creazione di contenuti video e fotografici grazie all’uso dei droni è decisamente più facile e un’alternativa eccellente al noleggio di un elicottero, che vi può costare da svariate centinaia a migliaia di dollari al giorno. E se il tempo non vi è clemente, di certo è più facile riprogrammare uno shooting con un drone piuttosto che cancellare il noleggio dell’elicottero e andare così incontro a penali che da sole possono esaurire l’intero budget a disposizione. Proprio per questo, lì fuori è pieno di videomaker freelence e agenzie creative che hanno tratto enormi vantaggi dal possedere un drone di proprietà (e molti marketers che sono pronti a raccoglierne i benefici).

Nel 2015, il gigante GE ha sfruttato il potenziale dei droni per la creazione di contenuto lanciando la #DroneWeek, “il primo drone show in assoluto su Periscope”. Il brand ha dato la possibilità di osservare le proprie facilities scientifiche e industriali attraverso una drone eye’s view, con commenti esperti da parte degli scenziati GE in un tono divertente e facilmente riconoscibile, utilizzando un drone dotato di camera in diretta streaming su Periscope.

E per quanto riguarda le vendite dirette? Già nel 2013, Amazon aveva usato i droni per un’attività di marketing che aveva posto interrogativi sulla possibilità di usarli per consegne più facili ed efficienti di beni non oltre i 2kg. Il rivoluzionario servizio Prime Air service ha dimostrato come tra non molto Amazon sarà in grado di consegnare pacchi “in 30 minuti o meno usando veicoli aerei senza pilota”. Al momento ancora in fase di sviluppo (da Amazon dicono che ci vorrà ancora qualche tempo), non c’è da dubitare che le consegne con i droni saranno dominanti in un prossimo futuro.

Se diamo un’occhiata alle attività di marketing, l’uso dei droni annovera già svariati esempi: Domino’s ha sperimentato la prima pizza delivery drone, mentre nel febbraio 2015 FunnyHowFlowersDoThat.co.uk ha permesso agli innamorati veronesi di consegnare fiori alla propria metà grazie al servizio di drone-delivered roses. Un hotel di lusso in California – The Mansion at Casa Madrona – offre ai suoi ospiti dello champagne consegnato attraverso i droni. Tutte attività che si sono guadagnate l’attenzione dei media nel mondo dimostrando che non solo i droni sono in grado di creare contenuto, ma sono essi stessi fonte di notizia.

L’uso dei droni non si esaurisce qui e, tra le varie applicazioni, permettono alle aziende di aiutare le persone nel mondo. Ė il caso della sorprendente campagna #CokeDrones (creata da OgilvyMather Singapore). In questa attività, i droni consegnavano lattine di Coca Cola insieme a messaggi d’amore per i lavoratori emigrati di Singapore forzati a stare lontani dalle loro famiglie per lunghi periodi. Un grandioso esempio che dimostra come è possibile capitalizzare l’uso dei droni per creare nuovi contenuti, emozionare i propri clienti e far sorridere allo stesso tempo.

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